Sono giorni difficili, per non dire tristi e carichi di preoccupazione, per tutti coloro, come noi dell'Associazione Gilberto Oneto, che hanno come principio guida la libertà dei popoli, grandi o piccoli che siano, di determinare il proprio futuro e di scegliere liberamente la condizione che ritengono più opportuna per il proprio benessere.

Giorni difficili e anche dolorosi per quanto sta avvenendo soprattutto in Catalogna, dove ormai mancano una manciata di ore al fatidico 1 Ottobre, data in cui il Governo e il Parlamento catalano hanno fissato il referendum col quale decidere l'indipendenza o meno dalla Spagna. Ma preoccupazione anche per quanto può accadere in Kurdistan, dove il referendum si è già tenuto, e i voti favorevoli all'indipendenza dall'Iraq hanno superato il 92%. L'Iraq non intende riconoscere l'esito del referendum, e molto aggressiva si è fatta anche la Turchia del satrapo Erdogan, che non ha escluso un'invasione del Kurdistan per scongiurarne l'indipendenza. Il tutto sotto l'ombrello dell'ineffabile comunità internazionale, a cominciare dall'Onu, che si è schierata contro lo svolgimento del referendum.

Catalunia

Ma come si diceva, ore di trèpidazione accompagnano l'avvicinarsi del 1 Ottobre  in Catalogna. La temperatura dello scontro fra Madrid e Barcellona è in continua salita, perché il governo di Mariano Rajoy ha scelto la repressione più dura per impedire letteralmente la votazione. In pratica la Catalogna è stata posta sotto assedio militare per vietare ai catalani di esprimersi liberamente con il voto. Il governo centralista espressione del Partido Popular ha mostrato tutta la sua anima franchista, che ancora abbondantemente alberga dentro il partito e anche nella società spagnola, un'anima che ha sempre violentemente odiato Barcellona e la Catalogna.

E questo scempio avviene davanti agli occhi dell'indicibile Europa, che non fa una piega...

Kurdistan

Noi, come Associazione, certi di interpretare quello che sarebbe stato il pensiero del compianto Gilberto Oneto, ci auguriamo che la decisione assunta dal popolo Curdo circa la propria indipendenza, possa trovare compimento senza sopraffazioni di forza. E nello stesso tempo esprimiamo tutta la nostra solidarietà verso i cittadini catalani, indipendentisti o meno che siano, i quali stanno subendo  una repressione degna di una dittatura, e speriamo che adesso o nel prossimo futuro la Catalogna possa scegliere il proprio destino, senza subire ricatti e ritorsioni.

Gianluca Marchi
Presidente dell'Associazione Gilberto Oneto

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